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✨Raffaele Bovenzi - 2020

Basilica dello
Spirito Santo
Napoli
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SABATO 10 OTTOBRE 2020

si è svolta la VISITA GUIDATA ALLA BASILICA a cura del Touring Club Italiano

 

Accompagnatore e guida

Camillo De Lisio

 

 

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BASILICA DELLO SPIRITO SANTO

 

Via Toledo 402 - Piazza VII Settembre   - Nel cuore del centro storico

a pochi metri dalla fermata Dante linea 1 oppure a 100 metri dalla fermata Toledo linea 1

a 100 da zona Montesanto quindi dalla Stazione della Cumana, della Metro 2  (FFSS) e dalla Funicolare di Montesanto. 

 

email: napolibasilicaspiritosanto@gmail.com

Alcune notizie sulla Basilica.

 

7 settembre 1860, largo dello Spirito Santo, Giuseppe Garibaldi si affaccia al balcone del palazzo Doria d’Angri ed annuncia l’annessione del regno delle Due Sicilie a quello d’Italia, da allora la piazza resta indissolubilmente legata a questa data.

Il complesso dello Spirito Santo che si affaccia sulla piazza è una grande insula che comprende la Basilica ma anche le sedi delle confraternite dei Bianchi e dei Verdi dello Spirito Santo, il dipartimento di Architettura dell’Università Federico II ed una succursale del Banco di Napoli.

Durante la visita racconteremo le storie di queste istituzioni che tanta parte hanno avuto nella vita civile e religiosa di Napoli. La chiesa fu edificata nel 1562 e successivamente ampliata, ad essa erano annesse le confraternite dei Bianchi e dei Verdi dello Spirito Santo così chiamate dagli abiti delle fanciulle che le frequentavano.

Tali istituzioni anche oggi presenti sebbene con altri intenti, in passato si prendevano cura delle ragazze povere e delle figlie delle prostitute. La basilica è a navata unica, a croce latina con cinque cappelle per lato, ampio transetto e presbiterio con annesso coro.

L’impianto attuale è frutto del restauro radicale settecentesco che porta la firma di Mario Giuffredo che ebbe il grande merito di ampliare la chiesa riuscendo ad armonizzare la struttura precedente con la nuova.

La creazione non è certamente originale ma conferisce alla chiesa un aspetto classico, sobrio e allo stesso tempo maestoso. La basilica offre l’opportunità di confrontarsi con quasi cinque secoli della storia dell’arte a Napoli.

Numerosi sono gli artisti presenti da Fabrizio Santafede a Francesco De Mura, da Fedele Fischetti a Francesco Celebrano, da Michelangelo Naccherino a Paolo Persico.

Particolare attenzione merita la cappella della famiglia Ricciardi con il monumento funebre del vescovo Giulio Cesare Riccardi opera di Michelangelo Naccherino, la tela La Madonna del Soccorso di Fabrizio Santafede recentemente vandalizzata e la volta affrescata con storie della Vergine.

Molto particolare ed insolita è l’Ara Pacis tributo della società napoletana ai suoi figli morti durante la Grande Guerra. La struttura costruita in una cappella cinquecentesca presenta opere degli anni venti del novecento che sono una forte e accorata denuncia degli orrori della guerra.

Avremo anche la fortuna di visitare i locali della Sacrestia frutto del primo restauro settecentesco orchestrato da Nicola Tagliacozzi Canale con le opere di Nicola Cacciapuoti dove è presente anche un interessante lavabo settecentesco scolpito con un inusuale Sacrificio di Isacco.

Non mancheranno episodi curiosi che renderanno più piacevole la visita dalla lite tra architetti-ingegneri del settecento, al pittore raccomandato dal re, ai rapporti della camorra con Giuseppe Garibaldi ed altri ancora.

 

 

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